Personna Platinum (Israeli reds)

I lettori più attenti avranno notato che la scorsa settimana non c’è stata una recensione. In effetti sabato scorso era la vigilia di Pasqua ed io avevo troppe cose da fare: non avendo tempo di scrivere la recensione settimanale, ho deciso di radermi con una lama Merkur che avevo già recensito in precedenza e di rimandare la nuova recensione ad oggi.

Invariate come sempre le condizioni di rasatura: barba di una settimana, riposo con risveglio naturale, doccia e rasatura immediatamente successiva alla doccia. Avendo ormai esaurito qualsiasi principio, ragionevole e non, per scegliere la prossima lametta da recensire, ho pensato ad un nome di quelli che mi ricordavo, senza guardare l’elenco, ed il primo che mi è venuto in mente ha vinto. Evidentemente la comunicazione commerciale a qualcosa serve.

Ho iniziato a radermi dimenticandomi di annotare le sensazioni, come se non volessi poi scrivere una recensione. Solo dopo aver fatto il pelo sul lato destro (inizio sempre da lì) mi sono ricordato che mi stavo radendo per una recensione ed ho iniziato a tenere a mente quel che sentivo sulla pelle. Questo significa una sola cosa: radersi con la lametta Personna è qualcosa di naturale, che sicuramente non crea fastidi di alcun tipo.

Se, da una parte, non ci sono preoccupazioni nell’uso della Personna Platinum, dall’altra ho notato qualche difficoltà in più del solito a tagliare i peli, ma non vorrei essere frainteso: il suo lavoro lo fa e non si può certo dire che non tagli, solo che a volte mi è parso di dover passare una volta in più per completare la rasatura. Nulla di particolarmente fastidioso, solo un dettaglio con cui si può tranquillamente convivere, che però a tratti si nota.

Nel momento stesso in cui ho pensato che con la Personna mi sentivo, per così dire, “a casa”, ho notato un punto rosso sul collo, dove ero passato poco prima. Mi sono quindi tagliato senza rendermene conto. Probabilmente ho commesso io qualche errore nella tecnica, ma anche in quel caso non posso fare a meno di ricordare come con la Voskhod, nonostante fosse la mia prima rasatura in assoluto con un rasoio DE, io abbia ottenuto una rasatura completa senza il minimo taglio. Con la Personna, invece, oltre a quel primo taglietto, ne ho poi visto un altro, sempre sul collo. In realtà parliamo di meno tagli di quelli avuti con la Gillette Platinum (e quindi anche meno di quelli causati dalla Gillette Sensor), ma, al netto di eventi casuali difficilmente ponderabili, mi sento di collocare questo aspetto al pari delle Gillette.

Il contropelo con la Personna Platinum invece è il vero tallone d’Achille di questa lametta: nel mio caso è risultato difficoltoso. Non è che non abbia ottenuto il risultato BBS sperato, anzi, quello c’è ed è ottimo, ma il tempo necessario per ottenerlo, i passaggi, l’insistenza e di conseguenza l’irritazione della pelle pongono questa lametta più o meno al pari delle Gillette Sensor.

Come anticipato, il risultato BBS invece è ottimo, nonostante serva un po’ di fatica per ottenerlo. Non ho nemmeno provato a passare di nuovo con la vecchia Gillette Sensor, tanto era evidente, già solo passando con le dita, che avevo già tutto quello che ci si aspetta da una lametta per barba.

A partire dalla distribuzione della crema pre barba fino ad arrivare all’asciugatura finale ho impiegato 30 minuti, quindi un tempo equivalente a quanto ci mettevo con la bilama Sensor. La lametta Wilkinson era stata più veloce e credo che il problema qui sia stato proprio il tempo necessario, durante il contropelo, ad ottenere il risultato BBS ricercato. Complessivamente, comunque, l’esperienza risulta più piacevole di quanto non fosse con le bilama, ma, arrivato a questo punto, come anche previsto all’inizio, credo che buona parte di questa piacevolezza sia da imputare al rasoio ed al conseguente metodo che ne risulta. Senza nulla togliere alla Personna o ad altre lamette, pare che qualsiasi sia la lama in uso, la rasatura con un DE sia più piacevole di quella con le bilama. Staremo a vedere se questa impressione resterà vera anche con le prossime lame.

Wilkinson Sword (Germany)

Quarta recensione della serie: tocca alla Wilkinson. Questa volta la scelta è stata effettivamente casuale. Avevo in mano tutte le lame ancora da recensire, ordinatamente impilate, e le stavo sfogliando una dopo l’altra fra le dita, alla ricerca di un’ispirazione che mi dicesse quale sarebbe stato meglio recensire. Mi sono cadute e si sono sparpagliate a terra: le ho radunate alla veloce come se stessi usando uno scopino ed a quel punto, un po’ stizzito, ho lasciato perdere la ricerca dell’ispirazione ed ho preso la prima sopra al mucchio.

Le condizioni di rasatura sono state sempre le stesse: barba di una settimana, riposo con risveglio naturale, doccia e rasatura immediatamente successiva alla doccia. Il rasoio è sempre lui, il Merkur 25C.

Come per la lama Merkur, recensita sabato scorso, anche con la Wilkinson la prima sensazione sulla pelle è piacevolissima. Ho semplicemente pensato che con questa lama sia impossibile tagliarsi o sentire la pelle irritata. Se sabato scorso dicevo che la Merkur era la miglior lama sotto questo aspetto, questo sabato aggiungo che la Wilkinson è a pari merito.

Quell’impressione che ho avuto è stata poi in buona parte confermata durante la rasatura: nessuna irritazione, pelle rilassata e fresca, sia durante che dopo. La piccola parte non confermata di quell’impressione è quella relativa ai tagli, perché qualche taglietto c’è stato, nonostante io non abbia commesso errori tecnici durante la rasatura. Va comunque detto che si è trattato di un paio di microscopiche ferite: chiamarle tagli è addirittura eccessivo. Direi più due puntini rossi che hanno smesso di sanguinare immediatamente. Questo risultato si piazza quindi a metà fra la Voskhod (nessun taglio) e la Merkur (qualche taglietto in più, anche se sempre molto piccolo).

Anche il contropelo è stato piacevole come con la Merkur, guidato in più da un’assoluta tranquillità di non rischiare nulla.

Sul risultato BBS ho invece qualche rimostranza. È molto bello radersi con una lametta dolce, ma alla fine è necessario che il risultato ci sia, perché ci si rade più che altro per radersi, non per passatempo. Queste recensioni prendono come punto di riferimento la bilama Gillette Sensor e le valutazioni date sono relative al risultato ottenuto con quella. Al netto del fatto che la Sensor usa un subdolo stratagemma per dare l’impressione di una pelle più liscia di quel che effettivamente è, non posso comunque negare che per ottenere la pelle liscia come mi piace, sulle guance ho dovuto ripassare con la Sensor. Ovviamente il test sarà ripetuto in futuro con un altra Wilkinson identica e questa recensione sarà eventualmente aggiornata, se in quell’occasione otterrò risultati diversi, ma al momento non posso che rilevare che la bilama Sensor taglia meglio di questa Wilkinson per rasoio DE.

A partire dalla distribuzione della crema pre barba fino ad arrivare all’asciugatura finale ho impiegato 25 minuti (26 se si conta il tempo di raccogliere e riordinare le lamette che mi sono cadute all’inizio), quindi un tempo probabilmente di poco inferiore rispetto a quanto ci mettevo con la bilama Sensor. Peccato per il risultato, che ho dovuto correggere, altrimenti questa lama avrebbe vinto il titolo di lama perfetta, almeno per ora. Il risultato della rasatura, tuttavia, ha un peso maggiore nella valutazione complessiva rispetto ad altri aspetti ed il fatto di aver dovuto rifinire la rasatura con la bilama Gillette Sensor pesa come un macigno sul voto finale, che non può che essere al massimo equivalente alla Gillette Sensor.

Merkur Super Platinum

Giungiamo così alla terza recensione delle lamette. È il turno delle Merkur. Mentre delle due marche già recensite fino ad ora avevo letto altre opinioni prima di provarle, di questa non sapevo assolutamente nulla. Chiariamo: non è che quel che avevo letto delle Voskhod e delle Gillette abbia influenzato in alcun modo la mia recensione, ma ha di certo determinato la scelta, da utente inesperto, di partire da quelle.

Perché quindi ora ho scelto di recensire le Merkur? Da qui in avanti non vedo ragioni particolari per mettere le restanti lamette in un ordine piuttosto che un altro, se non il fatto di lasciare quelle “notoriamente più cattive” (almeno per sentito dire) alla fine. È quindi probabile che le Feather, le Treet e le Dorco saranno le ultime ad essere recensite, ma non mi stupirei di scoprire, alla fine, che non sono “cattive” come le immagino ora. Ho scelto le Merkur, perché, avendo un rasoio Merkur e dovendo scegliere una lametta, mi son detto: «ma sì, dai, vediamo se rasoio e lametta della stessa marca sono stati progettati per lavorare assieme».

Non vorrei anticipare il risultato, ma credo che sia immaginabile la risposta: non si può rilevare nulla di particolare per capire se siano stati progettati per lavorare assieme semplicemente usandoli, sia perché il formato delle lamette è standard, quindi la risposta probabilmente è no, sia perché Merkur fa diversi modelli di rasoio, non solo il 25C, quindi avrebbe dovuto progettare delle lamette specifiche per ogni modello e, se lo avesse fatto, probabilmente lo troveremmo scritto da qualche parte. Questo però è un punto a favore della recensione: anche le lamette Merkur sono confrontabili con le altre in modo imparziale, pur essendo montate su un rasoio della stessa loro marca.

Veniamo alla recensione vera e propria. Come sempre ho mantenuto le condizioni di rasatura identiche alle altre recensioni, ovvero rasatura dopo una settimana, fatta di sabato mattina, dopo essermi svegliato naturalmente senza essere buttato giù dalla sveglia, dopo aver fatto la doccia ed usando la crema pre barba e la schiuma Proraso verdi. E, come sempre, usando l’ormai fidato rasoio Merkur 25C.

La prima sensazione sulla pelle, quindi in direzione del pelo, è stata semplicemente superlativa: la lametta scorre bene, accarezza la pelle e taglia i peli. Fa veramente venir voglia di farsi la barba. Sotto questo aspetto è la miglior lametta delle tre provate fino ad ora. Credo che questa Merkur, dal punto di vista del piacere della rasatura, abbia fissato l’asticella molto in alto e che le prossime lamette dovranno confrontarsi con una professionista del settore.

Sul collo, che per me è la zona più delicata e sensibile, ha fatto il suo lavoro senza irritarmi minimamente la pelle, quindi ottenendo un risultato migliore della Gillette (tanto che si parli della Platinum quanto che si parli della bilama Sensor).

Il contropelo è altrettanto piacevole, forse fin troppo, nel senso che ci si dimentica di avere in mano qualcosa di tagliente e questa lametta, dal punto di vista della sicurezza, perdona meno della Voskhod. Sicuramente la colpa è della mia inesperienza, che però ormai va scemando rispetto a quando ho recensito la Voskhod, che era la mia prima rasatura con il DE, ma con questa Merkur un tocco distratto corrisponde ad un taglietto. Comunque va meglio delle Gillette, dove il taglietto, sul mio collo, è all’ordine del giorno anche senza commettere particolari errori. La scala di valutazione che ho predisposto prevede solo un confronto diretto con le Gillette e quindi ottiene una valutazione positiva, ma se dovessi confrontarla con la Voskhod, sotto questo aspetto la Voskhod sicuramente vince.

Il risultato BBS è ineccepibile, la pelle è liscia come ci si aspetterebbe, come per le altre che ho provato fino ad oggi: tuttavia per ottenerlo si fa la stessa fatica necessaria per bilama Gillette Sensor.

Date le premesse, la rasatura non può che risultare complessivamente molto piacevole. A partire dalla distribuzione della crema pre barba fino ad arrivare all’asciugatura finale ho impiegato 30 minuti, quindi un tempo ormai identico a quanto ci mettevo con la bilama, tenuto conto che, in questi 30 minuti, ho anche trovato il tempo di confrontare l’esperienza con la bilama Gillette Sensor su alcuni tratti di pelle.