Merkur Super Platinum

Giungiamo così alla terza recensione delle lamette. È il turno delle Merkur. Mentre delle due marche già recensite fino ad ora avevo letto altre opinioni prima di provarle, di questa non sapevo assolutamente nulla. Chiariamo: non è che quel che avevo letto delle Voskhod e delle Gillette abbia influenzato in alcun modo la mia recensione, ma ha di certo determinato la scelta, da utente inesperto, di partire da quelle.

Perché quindi ora ho scelto di recensire le Merkur? Da qui in avanti non vedo ragioni particolari per mettere le restanti lamette in un ordine piuttosto che un altro, se non il fatto di lasciare quelle “notoriamente più cattive” (almeno per sentito dire) alla fine. È quindi probabile che le Feather, le Treet e le Dorco saranno le ultime ad essere recensite, ma non mi stupirei di scoprire, alla fine, che non sono “cattive” come le immagino ora. Ho scelto le Merkur, perché, avendo un rasoio Merkur e dovendo scegliere una lametta, mi son detto: «ma sì, dai, vediamo se rasoio e lametta della stessa marca sono stati progettati per lavorare assieme».

Non vorrei anticipare il risultato, ma credo che sia immaginabile la risposta: non si può rilevare nulla di particolare per capire se siano stati progettati per lavorare assieme semplicemente usandoli, sia perché il formato delle lamette è standard, quindi la risposta probabilmente è no, sia perché Merkur fa diversi modelli di rasoio, non solo il 25C, quindi avrebbe dovuto progettare delle lamette specifiche per ogni modello e, se lo avesse fatto, probabilmente lo troveremmo scritto da qualche parte. Questo però è un punto a favore della recensione: anche le lamette Merkur sono confrontabili con le altre in modo imparziale, pur essendo montate su un rasoio della stessa loro marca.

Veniamo alla recensione vera e propria. Come sempre ho mantenuto le condizioni di rasatura identiche alle altre recensioni, ovvero rasatura dopo una settimana, fatta di sabato mattina, dopo essermi svegliato naturalmente senza essere buttato giù dalla sveglia, dopo aver fatto la doccia ed usando la crema pre barba e la schiuma Proraso verdi. E, come sempre, usando l’ormai fidato rasoio Merkur 25C.

La prima sensazione sulla pelle, quindi in direzione del pelo, è stata semplicemente superlativa: la lametta scorre bene, accarezza la pelle e taglia i peli. Fa veramente venir voglia di farsi la barba. Sotto questo aspetto è la miglior lametta delle tre provate fino ad ora. Credo che questa Merkur, dal punto di vista del piacere della rasatura, abbia fissato l’asticella molto in alto e che le prossime lamette dovranno confrontarsi con una professionista del settore.

Sul collo, che per me è la zona più delicata e sensibile, ha fatto il suo lavoro senza irritarmi minimamente la pelle, quindi ottenendo un risultato migliore della Gillette (tanto che si parli della Platinum quanto che si parli della bilama Sensor).

Il contropelo è altrettanto piacevole, forse fin troppo, nel senso che ci si dimentica di avere in mano qualcosa di tagliente e questa lametta, dal punto di vista della sicurezza, perdona meno della Voskhod. Sicuramente la colpa è della mia inesperienza, che però ormai va scemando rispetto a quando ho recensito la Voskhod, che era la mia prima rasatura con il DE, ma con questa Merkur un tocco distratto corrisponde ad un taglietto. Comunque va meglio delle Gillette, dove il taglietto, sul mio collo, è all’ordine del giorno anche senza commettere particolari errori. La scala di valutazione che ho predisposto prevede solo un confronto diretto con le Gillette e quindi ottiene una valutazione positiva, ma se dovessi confrontarla con la Voskhod, sotto questo aspetto la Voskhod sicuramente vince.

Il risultato BBS è ineccepibile, la pelle è liscia come ci si aspetterebbe, come per le altre che ho provato fino ad oggi: tuttavia per ottenerlo si fa la stessa fatica necessaria per bilama Gillette Sensor.

Date le premesse, la rasatura non può che risultare complessivamente molto piacevole. A partire dalla distribuzione della crema pre barba fino ad arrivare all’asciugatura finale ho impiegato 30 minuti, quindi un tempo ormai identico a quanto ci mettevo con la bilama, tenuto conto che, in questi 30 minuti, ho anche trovato il tempo di confrontare l’esperienza con la bilama Gillette Sensor su alcuni tratti di pelle.

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