Wilkinson Sword (Germany)

Quarta recensione della serie: tocca alla Wilkinson. Questa volta la scelta è stata effettivamente casuale. Avevo in mano tutte le lame ancora da recensire, ordinatamente impilate, e le stavo sfogliando una dopo l’altra fra le dita, alla ricerca di un’ispirazione che mi dicesse quale sarebbe stato meglio recensire. Mi sono cadute e si sono sparpagliate a terra: le ho radunate alla veloce come se stessi usando uno scopino ed a quel punto, un po’ stizzito, ho lasciato perdere la ricerca dell’ispirazione ed ho preso la prima sopra al mucchio.

Le condizioni di rasatura sono state sempre le stesse: barba di una settimana, riposo con risveglio naturale, doccia e rasatura immediatamente successiva alla doccia. Il rasoio è sempre lui, il Merkur 25C.

Come per la lama Merkur, recensita sabato scorso, anche con la Wilkinson la prima sensazione sulla pelle è piacevolissima. Ho semplicemente pensato che con questa lama sia impossibile tagliarsi o sentire la pelle irritata. Se sabato scorso dicevo che la Merkur era la miglior lama sotto questo aspetto, questo sabato aggiungo che la Wilkinson è a pari merito.

Quell’impressione che ho avuto è stata poi in buona parte confermata durante la rasatura: nessuna irritazione, pelle rilassata e fresca, sia durante che dopo. La piccola parte non confermata di quell’impressione è quella relativa ai tagli, perché qualche taglietto c’è stato, nonostante io non abbia commesso errori tecnici durante la rasatura. Va comunque detto che si è trattato di un paio di microscopiche ferite: chiamarle tagli è addirittura eccessivo. Direi più due puntini rossi che hanno smesso di sanguinare immediatamente. Questo risultato si piazza quindi a metà fra la Voskhod (nessun taglio) e la Merkur (qualche taglietto in più, anche se sempre molto piccolo).

Anche il contropelo è stato piacevole come con la Merkur, guidato in più da un’assoluta tranquillità di non rischiare nulla.

Sul risultato BBS ho invece qualche rimostranza. È molto bello radersi con una lametta dolce, ma alla fine è necessario che il risultato ci sia, perché ci si rade più che altro per radersi, non per passatempo. Queste recensioni prendono come punto di riferimento la bilama Gillette Sensor e le valutazioni date sono relative al risultato ottenuto con quella. Al netto del fatto che la Sensor usa un subdolo stratagemma per dare l’impressione di una pelle più liscia di quel che effettivamente è, non posso comunque negare che per ottenere la pelle liscia come mi piace, sulle guance ho dovuto ripassare con la Sensor. Ovviamente il test sarà ripetuto in futuro con un altra Wilkinson identica e questa recensione sarà eventualmente aggiornata, se in quell’occasione otterrò risultati diversi, ma al momento non posso che rilevare che la bilama Sensor taglia meglio di questa Wilkinson per rasoio DE.

A partire dalla distribuzione della crema pre barba fino ad arrivare all’asciugatura finale ho impiegato 25 minuti (26 se si conta il tempo di raccogliere e riordinare le lamette che mi sono cadute all’inizio), quindi un tempo probabilmente di poco inferiore rispetto a quanto ci mettevo con la bilama Sensor. Peccato per il risultato, che ho dovuto correggere, altrimenti questa lama avrebbe vinto il titolo di lama perfetta, almeno per ora. Il risultato della rasatura, tuttavia, ha un peso maggiore nella valutazione complessiva rispetto ad altri aspetti ed il fatto di aver dovuto rifinire la rasatura con la bilama Gillette Sensor pesa come un macigno sul voto finale, che non può che essere al massimo equivalente alla Gillette Sensor.

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