Feather New Hi-Stainless

Mi ero ripromesso di provare le lamette notoriamente molto affilate per ultime. Il motivo era la paura di tagliarmi, vista la mia inesperienza. Provandole per ultime avrei avuto un po’ di esperienza in più e, presumevo, un po’ di tagli in meno.

È però successo che sabato scorso io abbia usato la lametta BiC e non ne abbia ottenuto un’esperienza esattamente piacevole. Il sabato prima avevo usato le Derby Extra ed anche il quel caso non mi ero particolarmente divertito. Questo sabato avevo voglia di tornare a sentire il piacere della rasatura con il Double Edge e quindi speravo di scegliere, fra le varie lamette a mia disposizione, una che mi ricordasse il perché è bello radersi con il DE. Mi sono quindi detto: “Tagliamo la testa al toro e giochiamocela sul sicuro. Feather!”.

In realtà c’è ben poco da dire in questa recensione, se non che credo di aver trovato la lametta della mia vita. Certo, recensirò anche le altre che mancano, ma mi pare improbabile che io possa trovare di meglio. Può essere che io trovi qualcosa di equivalente e questo è il motivo per cui porterò a termine tutte le recensioni, ma meglio è molto difficile.

Tanto per cominciare, confermo quanto si dice in giro: sono molto affilate. Questo però non significa che siano pericolose o che ci si tagli. Anzi, proprio il contrario: tagliano meglio i peli, quindi richiedono meno forza con la mano e meno passaggi, quindi non tagliano la pelle. Ho infatti ottenuto un risultato BBS migliore del solito (prima volta), con una semplicità disarmante.

Ovviamente anche il tempo necessario a radermi è diminuito e, nella stessa mezz’ora che ci mettevo prima, ho avuto anche il tempo di farmi una rapida pedicure. Altra conseguenza ovvia è che anche la pelle non si sia irritata.

Mi scuso per la brevità, ma davvero non ho altro da dire: promosse a pieni voti.

BiC Chrome Platinum

La marca BiC, nella mia testa, è sinonimo di basso prezzo e qualità media o bassa, a seconda degli articoli. Pensate alla penna a sfera BiC, quella classica: costa poco, ma non è da buttare. Ok non sarà una Montblanc da collezione, ma funziona e tantissimi la usano da parecchi anni: in due parole, qualità media. Pensate poi ai rasoi BiC usa e getta, quelli blu o arancioni. Ecco quelli costano poco e valgono niente: li ho usati una volta ed è bastato per dire che non li userò mai più: qualità bassa, o nulla. La mia recensione di oggi parte quindi con un pregiudizio e ne ero consapevole: per confrontare questa lametta con le altre nel modo più imparziale possibile, ho posto particolare attenzione a non farmi influenzare dalla mia conoscenza pregressa del marchio. Ho quindi impiegato più tempo del solito a radermi, perché ho voluto fare prove comparative, come per esempio passare le dita più volte sulla pelle per verificare il risultato BBS, oppure radere un paio di centimetri con la Gillette Sensor ed un altro paio con la BiC. Credo di aver così ottenuto una recensione imparziale.

La rasatura con la BiC è inizialmente piacevole, non gratta, passa sulla pelle e taglia: forse non quanto altre lamette, ma almeno all’inizio, quando ci si rade solo in direzione del pelo, lascia una sensazione positiva.

Purtroppo però la festa dura poco. Non so se sia il filo della lama che si rovina subito, o se questa lama richieda una tecnica particolare per il contropelo, magari un’inclinazione diversa del rasoio, ma il resto della rasatura è stato all’insegna del passare senza tagliare. Senza tagliare i peli, perché invece la pelle la taglia.

Non è che io abbia molto altro da dire su questa lametta BiC: ho passato 30 minuti a cercare di capire se fossi io a sbagliare o se fosse proprio la lametta che non faceva il suo lavoro. Non l’ho capito, ma, in entrambi i casi, direi che il risultato non è quello sperato.

Tornerò su questa lametta quando avrò più esperienza. Per ora, nelle condizioni in cui l’ho provata, quindi solita doccia appena alzato il sabato mattina, solita mia inesperienza, solito Merkur 25C e solita mia barba di una settimana, direi che è una lametta da evitare.

Unica nota positiva: per qualche motivo che mi sfugge completamente, nonostante la difficoltà ed i ripetuti passaggi, la pelle non è irritata. Non so se possa essere merito della lametta o di che cosa, ma, nel dubbio, almeno questo aspetto lo valuto positivamente.

Derby Extra

Continua la saga delle recensioni: un nuovo sabato, una nuova lametta. Le Derby sono lamette flessibili: anche una delle altre già recensite era una lametta flessibile, solo che, da principiante quale sono, non sapevo della differenza e non me n’ero accorto. Ora non ricordo esattamente quale fosse, forse la Gillette Platinum, ma non sono sicuro. Sono però sicuro di aver già recensito una lametta flessibile, perché per la seconda volta oggi ho notato che la lametta tendeva a fare uno strano rumore come di tappo della marmellata all’interno del rasoio: mentre l’altra volta avevo imputato quel movimento “spontaneo” al caso, oggi ho voluto andare a fondo. Quando ho tolto la lametta dal rasoio, l’ho asciugata per riporla nel suo involucro originale (le conservo per usarle una seconda volta quando avrò finito questo giro di recensioni). Mentre la passavo fra le dita nell’asciugamani ho notato quanto facilmente fosse deformabile. Ho iniziato a maneggiarla come un alieno cercherebbe di capire il senso di un Tamagotchi ed ho notato che era molto più facile da piegare lungo l’asse centrale rispetto ad altre. Una breve ricerca di altre recensioni della Derby mi ha dato la risposta: esistono le lamette flessibili.

La domanda sorge spontanea: per quale motivo alcune lamette sono rigide ed altre flessibili? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Al momento non ho una risposta, ma posso immaginare che una lametta flessibile serva ad essere flessa e quindi ad avere un angolo incidente sulla pelle diverso da una rigida. Naturalmente, dopo aver scritto questa recensione (non prima per non farmi influenzare), andrò a documentarmi.

Veniamo alla recensione. È una lametta molto gentile. Ok, sono troppo politically correct. È una lametta che rade dolcemente. Va bene, sarò sincero. È una lametta che non taglia. Ecco, così forse è troppo, ma fate voi una media.

Dire che non taglia in effetti è esagerato: sono riuscito a radermi ed ho ottenuto un buon risultato BBS. Ricordo però una battuta di un mio amico mentre commentava un coltello da carne economico: “Tagliare taglia, soprattutto le dita”. Quando una lama taglia poco, in realtà taglia, ma diventa pericolosa, perché è necessario applicare più forza per ottenere lo stesso risultato: se si sbaglia il tocco, la forza applicata diventa più difficile da controllare, proprio perché maggiore e quindi finisce per fare danni. In effetti non ho mai visto tanto sangue sulla mia faccia come questa mattina.

Il minimo errore si è tradotto in un taglio evidente appena sotto il mento, dove raramente nella vita mi era capitato di tagliarmi. In una frazione di secondo ho sentito la lama incastrarsi fra i peli, cercare una via per uscirne e trovare la pelle come cosa più facile da togliere di mezzo per proseguire la sua corsa. Successivamente mi ha provocato un taglietto più piccolo nella zona baffi, questa volta senza che io commettessi errori tecnici particolari.

Adesso, a distanza di un’ora dalla rasatura, posso però dire che l’unica parte del viso che sento irritata è quella sotto il mento dove mi sono tagliato: per il resto la pelle è fresca e non irritata. Non essendo un esperto, posso solo andare per deduzioni che a me sembrano logiche: probabilmente questa lametta è sufficientemente affilata per alcune parti del mio viso dove ho la barba più morbida, ma non abbastanza per le zone più dure. In effetti ho avuto qualche difficoltà (leggete: ripetuti passaggi) per ottenere il solito risultato BBS, che però poi ho ottenuto. Certo, ci è voluto qualche minuto e qualche passaggio più del previsto.

Una caratteristica della Derby, che le altre lamette fino ad ora recensite non hanno (o forse che io non ho notato), è che ha i lati numerati. Su una faccia troviamo un numero 1 ed un numero 2, rispettivamente uno per ogni filo della lama. Sulla faccia opposta troviamo un numero 3 ed un 4. Non mi è chiaro a cosa possano servire questi numeri quando la si usa in un rasoio DE: forse sono utili per l’uso nelle shavette, per le quali la lama deve essere spezzata a metà e con i numeri può essere più comodo ricordarsi quale metà sia già stata usata. In realtà non lo so ed è un’altra cosa su cui andrò a documentarmi. Io comunque ho inserito la lametta con i numeri 1 e 2 rivolti verso l’alto, nel caso in cui girandola al contrario faccia qualche differenza.

Ad ogni modo, per farla breve, ho ottenuto un buon risultato BBS, ho impiegato più tempo del previsto, mi sono tagliato più del necessario ed ho la pelle più irritata, anche se solo nella zona dei tagli. L’esperienza in generale è stata migliore della rasatura con bilama Gillette Sensor, ma solo grazie al fatto che la rasatura con rasoio DE è più piacevole grazie al rasoio. Non dico che siano lamette pessime, ma almeno per me non sono le lamette che sceglierei. Probabilmente per altre barbe vanno benissimo, visto che si leggono parecchie recensioni positive in giro per internet.