Super-Max Super Stainless

Quando ho iniziato questa serie di recensioni, non pensavo che sarebbe stata tanto costellata di colpi di scena. Sapete, quanto a rasature con rasoio DE sono un principiante, quindi temevo di non essere in grado di apprezzare la differenza fra una lametta e l’altra. Differenza che resta soggettiva, ma che, contrariamente a quanto mi aspettavo, è oltremodo evidente ed apprezzabile.

La conferma definitiva che le differenze ci sono, si vedono e non sono solo nella mia testa ce l’ho avuta quando ho recensito la Feather, che senza se e senza ma ha funzionato alla perfezione, cosa che fino a quel momento non era accaduta con nessuna delle altre lamette. Da lì in avanti ho però temuto che non avrei trovato niente di altrettanto interessante. Fortunatamente mi sbagliavo.

Dal profondo della mia ignoranza in materia, le lamette Super-Max Super Stainless erano per me anonime. Partivo anche con un certo pregiudizio negativo, dovuto al nome: la parola “Super” usata due volte, assieme alla parola “Max”, sembra voler enfatizzare qualche qualità non meglio definita, ma che, commercialmente parlando, può attirare solo l’attenzione di chi si accontenta delle apparenze. Per farla breve, se dipendesse da me cambierei il nome del prodotto. Non sono però qui a recensire i nomi e vengo dunque ai risultati ottenuti.

Come alcune altre, anche questa riporta i numeri da 1 a 4 su ogni lato, probabilmente utili per ricordarsi da quale parte la si è già usata. Come la Treet, anche questa è confezionata in doppio involucro: in questo caso però mi sfugge quale sia l’utilità.

La rasatura è stata piacevole fin da subito ed è rimasta tale fino alla fine. La lametta si comporta bene, taglia i peli e non la pelle. Il risultato BBS è ottimo, la pelle non è irritata e non ho visto sangue neppure sulle parti per me più delicate.

Per qualche motivo che non ho capito, a parità di risultati, ho impiegato qualche minuto in più rispetto alla Feather: la rasatura ha richiesto complessivamente 25 minuti. Probabilmente qualcosa in questa lametta ha fatto sì che io usassi una tecnica diversa, oppure io ho usato una tecnica diversa per altri motivi ignoti. In effetti questa cosa del tempo necessario sarà da rivedere più avanti, man mano che la mia esperienza aumenterà. Al momento mi limito a riportare che ho impiegato un po’ di più.

Tutto il resto è stato molto positivo e questa lametta, se non si tiene conto del tempo impiegato, che magari non è nemmeno da imputare a lei, non ha nulla da invidiare alla Feather.

Promossa.

Treet Platinum

Non ho idea di chi ci sia dietro alle Treet. Sicuramente qualche esperto. Probabilmente un esperto in disboscamento. Ecco, se dovessi trovare un paragone fra questa lametta ed un utensile di altra categoria, la metterei a confronto con una motosega. Non credo di aver mai visto tanto sangue sulla mia faccia fin dai tempi in cui recitavo nella parte del conte Dracula.

Il motivo per cui questa lametta si comporti così mi è oscuro. Ho provato ad ipotizzare che il filo della lama fosse seghettato, ma, almeno ad occhio nudo, non lo è. Ho anche ipotizzato di averla inserita “al contrario” nel rasoio (riporta una lettera A su una faccia e una lettera B sull’altra), ma mi sembra demenziale. Secondo me la A e la B servono solo a ricordarsi da che parte la si è già usata.

La rasatura c’è stata, i peli sono stati tagliati, quindi il suo mestiere lo ha fatto. La pelle variava dal rosso sangue al rosso irritazione, con alcune zone più resistenti miracolate, ma complessivamente sembrava di osservare un campo di battaglia.

Il tempo che ho impiegato è stato anche abbastanza breve, infatti, nonostante sia andato molto cauto, ho impiegato circa 20 minuti complessivi. Sembravano però 20 ore, data la sofferenza.

Nel campione di lamette che ho acquistato ci sono due lamette Treet, così come ce ne sono due di tutte le altre marche. Al momento la recensione non può che essere complessivamente negativa, ma concedo il beneficio del dubbio che fosse solo questa lametta uscita male o che fosse la mia pelle per qualche motivo meno predisposta del solito. Mi riservo di provare l’altra Treet in futuro ed eventualmente aggiornare questa recensione.