Recensioni lamette per Merkur 25C

Oggi segna una svolta epocale nella mia personale storia di rasatura. Per la prima volta nella vita, dopo 30 anni di barbe fatte con le bilama Gillette Sensor, ho provato un rasoio di sicurezza double edge, in particolare il Merkur 25C.

Cercavo un rasoio semplice da usare, che perdonasse gli errori di un principiante come me per evitare di trasformare il bagno in una macelleria. Allo stesso tempo volevo un rasoio in grado di far fronte alla barba di una settimana, perché quella è la mia cadenza abituale di rasatura: mi serviva qualcosa che non si intasasse facilmente, quindi un modello open comb (OC). Ho scelto il Merkur 25C dopo essermi informato, aver letto recensioni, opinioni di altri acquirenti e risposte su forum dedicati.

Il rasoio è una scelta importante, ma da solo non rade. Bisogna abbinargli anche una lametta. In questo caso, invece di chiedere ed informarmi tanto, ho preferito acquistare un set di lamette di varie marche, fatto apposta per provarle tutte e decidere per sé stessi quale sia la migliore. Da qui nasce la serie di recensioni che troverete su questo blog. Ne scriverò una alla settimana, ovvero una per ogni volta che mi faccio la barba, salvo imprevisti ovviamente.

Per tutto il resto di questo viaggio, che durerà 15 puntate (tante sono le lamette diverse che proverò), userò sempre la stessa attrezzatura a parte la lametta. In particolare userò:

  • Crema pre barba Proraso verde
  • Schiuma da barba Proraso verde
  • Rasatura eseguita di sabato mattina, appena alzato, subito dopo la doccia
  • Rasoio di sicurezza double edge Merkur 25C
  • lametta nuova (non recensirò mai le lamette già usate una o più volte)

In questo modo le recensioni saranno confrontabili fra loro, perché fra una e l’altra cambierà solo la lametta. Per rendere ancora più semplice il confronto fra le varie recensioni, utilizzerò una griglia di valutazione in cui per ogni lametta esprimerò una serie di giudizi simbolici, uno per ogni aspetto della rasatura che personalmente mi interessa. Man mano che proverò le lamette compilerò quindi la tabella qui sotto.

I giudizi saranno espressi con un simbolo fra questi tre:

  • Negativo, ovvero risultato peggiore rispetto alle bilama Gillette Sensor che ho usato per 30 anni
  • Neutro, ovvero risultato paragonabile alle bilama Gillette Sensor
  • Positivo, ovvero risultato migliore

Gli aspetti della rasatura che valuterò saranno i seguenti:

  • Efficacia (sigla E): ci si rade per togliersi i peli, quindi il risultato BBS mi sembra il primo aspetto da valutare.
  • Sicurezza (sigla S): quanto perdona questa lametta? Se sbaglio un tocco, finisco al pronto soccorso?
  • Tempo (sigla T): ovviamente, meno tempo ci si mette per la rasatura, meglio è.
  • Irritazione (sigla I): Avere la pelle irritata o arrossata, o sentirla calda come dopo una serie di sberle ricevute, non è piacevole.
  • Giudizio finale (sigla G): rispetto alle bilama Gillette Sensor, come mi è sembrata la rasatura? Questo giudizio tiene conto di tutta l’esperienza di rasatura, quindi include il fatto che stessi usando il rasoio double edge Merkur 25C, che ha la sua parte, importante, di merito o colpa.

Ogni nome di lametta è (o sarà) un link alla recensione dettagliata di quella lametta. La prima colonna riporta solo l’ordine cronologico in cui sono state scritte le singole recensioni e non è quindi una classifica.

#NomeESTIG
Astra Superior Platinum
7BIC Chrome Platinum
6Derby Extra
9Dorco ST-301 Stainless
8Feather New Hi-Stainless
2Gillette Platinum
Gillette Silver Blue
3Merkur Super Platinum
5
Personna Platinum (Israeli reds)
Polsilver Super Iridium
Shark Super Stasinless
11Super-Max Super Stainless
10Treet Platinum
1Voskhod Teflon Coated
4Wilkinson Sword (Germany)

E poi si lamentano

Premessa: mi piacerebbe esistessero vaccini senza controindicazioni, ma non esistono e io sono quindi favorevole alle vaccinazioni, perché il rapporto rischio/beneficio è migliore che stare senza vaccino. Sono però contrario al fatto che siano obbligatorie.

Altra premessa: NON sono favorevole a qualsiasi vaccino, ma solo a quelli per le malattie più pericolose; ritengo comunque che ognuno sia libero di spararsi nelle vene qualsiasi cosa desideri, a sue spese, anche pecuniarie, compresi i vaccini per l’influenza dei coccodrilli della Tasmania. Basta che non obblighino me.

Ulteriore premessa: i miei figli sono tutti vaccinati da prima che fosse obbligatorio, tranne mia figlia più grande, che non ha fatto il richiamo del morbillo, in quanto da piccola ha avuto una reazione allergica ad una molecola presente nel vaccino del morbillo.

Ultima premessa: di shock anafilattico si può morire e la scelta di non fare a suo tempo il richiamo è stata del medico presso l’ambulatorio, non mia che sono ignorante in materia.

Fatte queste premesse, passo a raccontare la mia storia di oggi. Su indicazione della pediatra, visto il recente obbligo di vaccinazione e visto che mia figlia non ha il richiamo del morbillo, mi presento senza appuntamento all’ambulatorio di Pomaretto, dove somministrano le vaccinazioni, per chiedere informazioni su come muovermi riguardo alla vaccinazione di richiamo per mia figlia, ora obbligatoria.

Trovo un cretino medico che, prima ancora di sapere come mai fossi lì, notando che non avevo figli al seguito, mi apostrofa con un «qui non diamo informazioni, non abbiamo tempo, siamo qui per fare vaccini».

Gli faccio notare che sono lì su indicazione della pediatra ed il demente medico mi risponde che la pediatra non può mandarmi lì a chiedere informazioni, come se di questo la colpa fosse mia.

Prima di essere buttato fuori dalla stanza, lo interrompo e dico “mia figlia potrebbe essere allergica”. A quel punto il mentecatto medico deve aver capito che la situazione meritava almeno attenzione scientifica, se non un minimo di buona educazione che a quanto pare, una volta laureati in medicina, diventa opzionale.

Si convince quindi a darmi quelle poche informazioni che avrebbe potuto darmi gentilmente fin dall’inizio, sprecando meno del suo prezioso tempo, ovvero “telefoni a Pinerolo a questo numero e chieda di me”.

Inutile dire che a Pinerolo ho certamente telefonato, ma mi sono ben guardato dal chiedere di lui.

Ora però una domanda mi sorge spontanea: perché sto facendo tutto questo? Perché qualche mente illuminata ha pensato bene di istituire l’obbligo a determinate vaccinazioni, ma io stavo bene anche prima. In particolare stavo meglio questa mattina fino alle 9, prima che un coglione medico mi trattasse a pesci in faccia solo perché cerco di salvaguardare la salute, e la vita, di mia figlia.

Andare da un medico, per qualsivoglia ragione, dovrebbe essere un’esperienza umana addirittura più piacevole che andare da un prete, perché il medico, oltre ad essere lì per salvarti, non ti dice che ti salva solo se la pensi come lui. Fa quel che può per salvarti e basta, senza se e senza ma.

Sarei così tanto nel torto se mandassi a cagare tutti quanti e decidessi che se vogliono la documentazione del perché mia figlia non ha il richiamo del morbillo, hanno solo da venirsela a prendere?

E poi si lamentano se c’è gente che non vuole fare i vaccini…

P.S. scriverei volentieri anche il nome e cognome del deficiente medico, ma non ho voglia di affrontare una citazione per diffamazione, visto che la meritata diffamazione sarebbe esattamente il mio obiettivo in questo caso, ma sarebbe la mia parola contro la sua e sono convinto che tale microcefalo medico non ci penserebbe due volte.