Windows 10, le novità. Beh, quasi.

Il 29 luglio Microsoft rilascerà la nuova versione di Windows. Su questo blog la cosa è probabile che interessi poco, ma ci tenevo ad elencare le novità giusto per non perdere d’occhio in che direzione sta andando il mondo desktop.

Commento le novità seguendole una per una alla pagina ufficiale MS.

  • Windows 10 avrà il menù start, del tutto simile a quello che c’era fino a Windows 7. Cioè, in pratica, lo hanno tolto da Windows 8 per poi poterlo presentare come novità di Windows 10.
  • Windows 10 manderà (finalmente) in pensione Internet Explorer e con lui i peggiori spettri del medioevo informatico come ActiveX e BHO. Internet Explorer sarà sostituito da Microsoft Edge, un browser nuovo di zecca basato sugli standards (speriamo). Per i nostalgici comunque Internet Explorer 11 potrà ancora funzionare su Windows 10 (o forse per tutti quelli a cui MS Edge non funzionerà…). Detta in breve, Windows 10 ti permetterà di navigare su internet (forse).
  • Windows 10 permetterà di avere fino a QUATTRO finestre aperte contemporaneamente. Se non ricordo male su Windows 8 erano solo due. E, sempre se non ricordo male, fino a Windows 7 erano illimitate quindi la cosa non veniva neppure pubblicizzata… non è importante cosa vendi, l’importante è saperlo vendere.
  • Windows 10 ha uno store fornitissimo di app, musica, giochi e quant’altro. C’era già su Windows 8. E, a dirla tutta, non è che se ne sentisse la necessità.
  • Windows 10 include Cortana, ovvero un desktop semantico che si fa gli affari tuoi convinto di sapere meglio di te cosa in effetti stai cercando. De gustibus. Gli altri sistemi operativi ce l’hanno da circa una decade e da circa nove anni e 364 giorni gli utenti hanno imparato a disabilitarlo.
  • Windows 10 ha il supporto per periferiche di input diverse dal mouse, come schermi touch con dito o penna apposita. Wow.
  • Windows 10 funziona con schermi di varie dimensioni e risoluzioni, ovvero non ti obbliga ad avere un monitor che supporti la risoluzione 800×600 come Windows 3.1, ricordate?
  • XBox sta per arrivare su Windows. Beh questa onestamente non la capisco… non era Windows che era arrivato su XBox, fin dal giorno in cui hanno inventato la Xbox?

Comunque, anche se non capisco l’ultima, mi sembra che l’elenco di novità sia già talmente lungo ed interessante da voler assolutamente aggiornare alla nuova versione di Windows appena possibile… ma non prima che qualcuno mi dica che fine ha fatto Windows 9.

L’anno di Linux sul desktop sarà il 2096.

Microsoft cesserà il supporto di Windows XP a breve. Io nel 2006 scrivevo che quello era l’anno di Linux sul desktop (non su questo blog). In quell’anno qualcosa era cambiato, in effetti, probabilmente grazie alla crescente popolarità di Ubuntu. Siamo però ormai nel 2013 (2014 fra qualche ora) e ci chiediamo ancora quando sarà l’anno di Linux sul desktop. Ubuntu ha cambiato strada, pensa al mobile. Le altre distribuzioni non sono sostanzialmente diverse dal 2006 e non hanno guadagnato quell’appeal che attira le masse. Quale sarà dunque l’anno di Linux sul desktop? La risposta è mai. Oppure il 2096, che poi significa mai.

Gli utenti non passeranno in massa a Linux nell’arco di un anno per lo stesso motivo per cui non l’hanno fatto fino ad oggi: il prodotto migliore non è necessariamente il più usato. Fra qualche mese il 40% dei PC si troveranno con un Windows XP non più supportato. Gli utenti sommessamente, poco alla volta, acquisteranno un PC nuovo con Windows 8, non con Linux. Se ne lamenteranno, pagheranno per il PC nuovo, pagheranno per aggiornare tutti i software, pagheranno per cambiare la stampante che con XP funzionava ma che non ha un driver per Windows 8, pagheranno ancora per il tempo che ciò gli farà perdere, odieranno questa nuova versione di Windows perché completamente diversa dalla vecchia a loro nota e grideranno contro il cielo che il mondo è ingiusto. Tuttavia non installeranno Linux in massa.

Qualcuno, veramente stufo di essere maltrattato, cercherà di installare Linux dopo qualche mese dall’acquisto del PC nuovo, ma scoprirà di non poterlo fare a causa del SecureBoot di Microsoft. La colpa ovviamente sarà di Linux che non è compatibile.
Se Linux un giorno diventerà il sistema più usato sul desktop, sarà solo perché gli altri sistemi proprietari saranno lentamente passati di moda e non saranno più una fonte di guadagno interessante per chi li produce: a quel punto sarà Microsoft stessa a consigliare ai propri utenti di aggiornare da Windows 27 a Linux, fornendo tutte le istruzioni per farlo. Questo succederà quando i PC stessi saranno completamente passati di moda e di necessità. Di moda son già passati adesso, ma continuano ad essere una necessità, perché non mi si venga a raccontare che con un tablet si fa tutto quello che si fa con un PC, tanto non è vero. Un giorno, forse non lontano, potrebbe però diventare un po’ più vero: quel giorno i PC non interesseranno più a nessuno e Linux diventerà il sistema operativo più utilizzato sui PC.

Prima di allora ci sono troppi soldi in ballo e non succederà.